
Oggi, 14 dicembre 2025, un attacco terroristico a Bondi Beach, a Sydney, durante la celebrazione di Hanukkah, ha ucciso almeno 16 persone e ferito 40. Due uomini armati, forse tre, hanno aperto il fuoco dalla passerella pedonale che conduce alla spiaggia. Tra le vittime ci sono una bambina di 12 anni, il rabbino Eli Schlanger, e un sopravvissuto all’Olocausto di nome Alex Kleytman. Protagonista di un momento eroico, un uomo di 43 anni, Ahmed al Ahmed, che ha disarmato uno degli aggressori affrontandolo da dietro durante la sparatoria, nonostante sia stato colpito due volte. Il suo intervento ha scongiurato una strage ancora peggiore. È il secondo più grave attentato con armi da fuoco nella storia australiana, dopo il massacro di Port Arthur del 1996.
Gli aggressori
Uno degli attaccanti è stato ucciso dalla polizia. L’altro è stato identificato in via provvisoria come Naveed Akram, secondo funzionari delle forze dell’ordine statunitensi e australiani. Una patente di guida condivisa online mostra che Naveed Akram sarebbe nato nel 2001 il che lo renderebbe 24enne al momento dell’attacco. L’ASIO (Australian Security Intelligence Organisation) ha dichiarato che uno degli aggressori era noto alle autorità. Burgess dell’ASIO ha aggiunto che l’individuo era conosciuto, “ma non in una prospettiva di minaccia immediata”.
La polizia crede che possa essere stato coinvolto un terzo sospetto, ma invitano alla cautela mentre le indagini continuano. L’eroe Ahmed al Ahmed, il padre di 43 anni che ha disarmato uno degli attaccanti, è stato identificato come un proprietario di un’attività di frutta di Sutherland Shire, Sydney. Ha riportato ferite da arma da fuoco al braccio e alla mano ed è stato ricoverato in ospedale. Le indagini sono ancora in corso per determinare l’identità completa di tutti gli aggressori e i loro moventi.
Il momento dell’attacco
L’attacco è iniziato intorno alle 18:37 ora locale. I servizi di emergenza sono stati chiamati per la prima volta sulla scena alle 18:47. L’evento di Hanukkah era iniziato alle 17:00 ora locale. Testimoni hanno riferito che la sparatoria è durata circa 10 minuti. Un testimone cileno di 25 anni, Camilo Diaz, ha raccontato: “È stato scioccante. Sembrava 10 minuti di solo bang, bang, bang”. La BBC ha successivamente verificato un video di quasi 11 minuti ininterrotti, filmato da circa 50 metri di distanza, che inizia poco dopo l’incidente. La sparatoria è stata dichiarata attentato terroristico dalla polizia alle 21:36 ora locale, circa tre ore dopo l’inizio dell’attacco.
L’evento e il luogo dell’attentato
L’evento si è svolto al Bondi Park Playground, a Bondi Beach, NSW 2026, Australia. Bondi Beach è una delle spiagge più famose e frequentate di Sydney, una destinazione turistica molto popolare. Gli attaccanti hanno sparato da un ponte pedonale sopra l’evento, con una posizione sopraelevata che dominava l’area. Il nome dell’evento era “Chanukah by the Sea” (Hanukkah al Mare), organizzato dalla comunità Chabad of Bondi , insieme al Waverley Council (l’amministrazione locale). Era l’apertura della festa, iniziata alle 17, la prima serata di Hanukkah, la festa ebraica delle luci, con circa mille persone partecipanti.
L’evento includeva l’accensione di una menorah gigante, ciambelle gratuite, cibo kosher, presentazione video speciale, cinema 9D, fattoria didattica con animali, pittura del viso, laboratori di Hanukkah, kit menorah da portare a casa. Era un evento pubblico e gratuito, aperto alla comunità generale, non solo agli ebrei. Si trattava di un evento comunitario festoso e familiare, con video che mostravano una folla mista e festosa, con membri ortodossi visibilmente presenti che distribuivano cibo ai visitatori della spiaggia, inclusi ebrei e non ebrei. Chabad è noto per i suoi sforzi di divulgazione globale, e il festival di Hanukkah è una tradizione annuale per il movimento.
Il movente degli aggressori
Le autorità, incluso il Primo Ministro Anthony Albanese, hanno descritto l’attacco come deliberatamente mirato contro gli ebrei durante Hanukkah. Il commissario di polizia del New South Wales ha designato la sparatoria come attacco terroristico. Dopo il 7 ottobre 2023 (attacchi di Hamas a Israele) e durante la guerra di Gaza, i tassi di antisemitismo sono aumentati drasticamente in Australia. Gli attacchi antisemiti, inclusi aggressioni, vandalismo, minacce e intimidazioni, sono triplicati nel paese nell’anno successivo al 7 ottobre 2023. Nel 2024, sinagoghe e auto sono state incendiate, attività commerciali e case vandalizzate con graffiti, e ebrei attaccati a Sydney e Melbourne, dove vive l’85% della popolazione ebraica australiana. Un pastore di Bondi ha dichiarato che l’antisemitismo stava “fermentando” nei sobborghi orientali di Sydney e che era “costantemente circondato da graffiti antisemiti”.
Le polemiche sulla gestione dell’antisemitismo
Ci sono forti polemiche politiche riguardo la gestione dell’antisemitismo. Netanyahu ha affermato di aver avvertito il Primo Ministro australiano tre mesi prima che le sue politiche stavano “gettando olio sul fuoco dell’antisemitismo”, riferendosi all’annuncio dell’Australia di riconoscere lo stato palestinese. Netanyahu ha accusato il governo australiano di non aver fatto nulla per fermare la diffusione dell’antisemitismo. I leader ebrei avevano avvertito dell’odio diretto verso la comunità espresso attraverso graffiti e attacchi incendiari. L’Australian Jewish Association ha dichiarato che l’attacco tragico era “completamente prevedibile”.
Le misure di contrasto del governo
Nonostante critiche e accuse, negli ultimi due anni il governo di Anthony Albanese ha preso diverse iniziative per contrastare l’antisemitismo. La nomina di Jillian Segal come primo inviato speciale australiano per combattere l’antisemitismo. La creazione dell’operazione speciale AFP “Avalite” per reprimere antisemitismo, minacce, violenza e odio. Da quando è stata istituita, l’AFP ha ricevuto 124 segnalazioni, con 102 sotto indagine attiva. Il finanziamento di misure per la sicurezza fisica nelle scuole ebraiche, sinagoghe e centri comunitari. Lo stanziamento di 30 milioni di dollari australiani per la ricostruzione della sinagoga Adass Israel di Melbourne distrutta a dicembre 2024, oltre a 250.000 dollari per sostituire i rotoli della Torah danneggiati. L’introduzione di un sistema di “pagella universitaria” che potrebbe portare a tagli dei finanziamenti governativi alle università che non agiscono contro l’antisemitismo.
Motivazioni non ancora accertate
Tuttavia, la motivazione specifica degli attaccanti non è ancora accertata. Le autorità hanno classificato l’attacco come terrorismo antisemita basandosi sul target specifico (evento ebraico durante Hanukkah); Il momento scelto (prima sera di Hanukkah); le armi e dispositivi esplosivi utilizzati; il contesto di crescente antisemitismo. Ma, la motivazione ideologica precisa degli attaccanti (se religiosa, politica, legata al conflitto israelo-palestinese, al conflitto con l’Iran, o altro) non è stata ancora rivelata pubblicamente dalle autorità. Le indagini sono ancora in corso e l’aggressore fermato è in condizioni critiche in ospedale. Secondo la polizia, i due attentatori sarebbero padre e figlio. Sajid Akram, 50 anni, e Naveed Akram, 24 anni.








