Sudan 2026: la crisi alimentare in cinque punti

La crisi alimentare in Sudan

Il conflitto scoppiato nell’aprile 2023 tra le Forze Armate sudanesi e le Rapid Support Forces ha prodotto la più grande crisi umanitaria e di sfollamento del mondo. Nel 2026, 33,7 milioni di persone necessitano di assistenza, il numero più alto a livello globale, 3,3 milioni in più rispetto al 2025. Il 41% della popolazione soffre di insicurezza alimentare acuta; la carestia è confermata in più aree.

Il ciclo della fame e la stagione dei raccolti a rischio. Da settembre 2025, la carestia è confermata a El Fasher, nel Darfur settentrionale, e a Kadugli, nel Kordofan meridionale. Oltre 4,2 milioni di bambini sotto i cinque anni soffrono di malnutrizione acuta, di cui 800.000 in forma grave. La stagione principale dei raccolti inizia a giugno: intervenire ora è l’unica via per evitare un ulteriore deterioramento.

I finanziamenti si esauriscono. Il piano umanitario 2026 richiede 2,9 miliardi di dollari. Ad aprile 2026, è finanziato solo al 16,2%. La FAO necessita di 99 milioni di dollari per sostenere 1,5 milioni di famiglie: finora ha ricevuto soltanto 5 milioni dal governo italiano.

La produzione agricola crolla. La FAO stima la produzione cerealicola per la stagione 2025/26 a 5,2 milioni di tonnellate: un calo del 22% rispetto al 2024 e del 19% sotto la media quinquennale. L’agricoltura impiega i due terzi della popolazione, ma infrastrutture, scorte e mercati sono stati distrutti o resi inaccessibili dal conflitto.

Il bestiame è una risorsa vitale trascurata. Il settore zootecnico, stimato in 115 milioni di capi tra bovini, ovini, caprini e cammelli, ha subito danni enormi: epidemie, riduzione dei pascoli, crollo della copertura vaccinale. La FAO ha vaccinato 7,3 milioni di animali dall’inizio del conflitto, raggiungendo però solo circa il 6% del patrimonio zootecnico nazionale.

La crisi rischia di essere dimenticata. Mentre altre emergenze monopolizzano l’attenzione internazionale, il Sudan scivola fuori dai radar. La FAO prevede di raggiungere 7,5 milioni di persone tra marzo e dicembre 2026 e chiede con urgenza 75 milioni di dollari per sostenere la produzione agricola e proteggere il settore prima che il conflitto vanifichi i progressi costruiti in generazioni.

Il messaggio è semplice: ogni settimana di ritardo restringe la finestra per salvare la stagione agricola. L’assistenza all’agricoltura di emergenza è, secondo la FAO, lo strumento più efficiente e diretto disponibile, a condizione che i fondi arrivino.


Five things you should know about Sudan’s food crisis
Why Sudan’s agrifood system is under severe strain in 2026

Jazirah State, Sudan.
15/04/2026 Rome – www.fao.org

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