
La destra afferma che la difesa è sempre legittima. Dal 2006 agisce con la propaganda e con la legge per dilatare i confini della legittima difesa. Nel caso della destra sovranista al governo, il sostegno alla giustizia privata sembra contraddittorio, perché equivale a erodere il monopolio della violenza dello stato. In realtà, si tratta solo di una delega temporanea e selettiva.
Nella visione di questa destra l’ordine viene prima della legge e l’ordine è gerarchia. Lo si vede bene nelle sue spiegazioni di tipo empatico. Lo stato di esasperazione di un gioielliere italiano (bianco) può portarlo a uccidere due rapinatori in fuga, anche se a noi non sembra più necessario. Lo stato di esasperazione di un facchino marocchino può portare la polizia a ucciderlo, con una manovra di immobilizzazione letale, anche se a noi sembra eccessivo.
La difesa di una gioielleria da parte di un uomo adulto suo proprietario spiega l’uccisione di due rapinatori in fuga. La destra al governo promuove iniziative a sostegno del proprietario sceriffo. Critica la condanna a 14 anni, perché “sproporzionata”, anche se è la pena minima. Tenta di avviare l’istruttoria per la grazia, delegittimando in un colpo solo la Cassazione e il presidente della repubblica. Non può, e allora chiede la grazia al capo dello stato come quarto grado di giudizio. Abolisce per legge il risarcimento alle vittime se hanno subito un danno nel commettere un reato.
La difesa di una sorella da parte di un ragazzo minorenne suo fratello, invece, non basta a spiegare l’uccisione di uno stalker che ha appena tentato un femminicidio, investendo la donna con l’auto. Qui, la destra al governo promuove iniziative, non a sostegno del ragazzo, ma prendendolo a pretesto per criminalizzare i minorenni e affermare per legge la loro imputabilità, rovesciando l’onere della prova sulla loro presunta capacità di intendere e di volere. Ossia, equiparando i minorenni ai maggiorenni.
La destra sovranista tollera e persino incoraggia la giustizia fai da te, solo se il giustiziere è un maschio adulto proprietario minacciato da un elemento considerato marginale. Viceversa, il bracciante straniero sfruttato, maltrattato, sottopagato, stretto con i suoi simili in una catapecchia, è un criminale se si fa giustizia da solo contro il padrone che rifiuta di pagarlo. Quel bracciante neppure sente l’autorizzazione interiore a fare violenza al padrone. Al contrario, è il padrone che si autorizza a picchiarlo e finanche a ucciderlo se lui chiede di essere pagato. Come è successo ai quattro braccianti, tre afghani, un pachistano, bruciati vivi dai caporali ad Amendolara nel giugno 2026, dopo aver chiesto lo stipendio arretrato.
La delega gerarchica alla violenza, tuttavia, è solo temporanea. Infatti, la destra sovranista al governo si comporta come un ibrido tra governo e opposizione. Non è solo una trovata demagogica per scaricare le proprie responsabilità. Questa destra si sente davvero ancora opposizione anche quando governa, perché possiede solo il potere esecutivo e legislativo, non tutto il potere. Così è nello stato di diritto democratico liberale, dove vige la separazione dei poteri. Il governo deve fare i conti con altri poteri: il presidente della repubblica, la magistratura, l’opposizione parlamentare, i corpi intermedi della società, i sindacati, le associazioni, la stampa.
Delegare la giustizia privata a un ceto proprietario mette in discussione il monopolio della violenza, non dello stato autoritario illiberale ancora da farsi, ma dello stato democratico liberale costituito, che la destra sovranista vive come un territorio ostile anche quando lo governa. La giustizia privata del ceto proprietario aiuta la destra sovranista a scardinare le regole, le procedure, le garanzie dello stato di diritto democratico liberale, mettendo all’indice i magistrati, il presidente della repubblica, le opposizioni democratiche, la stampa indipendente. Tutti soggetti che stanno dalla parte dei “delinquenti” e contro i “cittadini onesti”.
Se e quando lo scardinamento dello stato di diritto democratico e liberale sarà completato, insieme con l’occupazione di tutte le istituzioni da parte della destra sovranista, lo stato autoritario e illiberale sarà compiuto. Allora, la delega giustiziera al ceto proprietario verrà revocata, il monopolio della violenza dello stato sarà ripristinato.
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